top

Infografica: saldi contro shopping online

Caccia alla maglietta o al pantalone scontato. Ma dove?

Nonostante le svendite di fine stagione e le speranze dei negozianti di fare buoni incassi, quest’anno l’Istat ha rilevato un calo dello 0,2% degli articoli di abbigliamento e pellicceria, con picchi negativi per calzature, borse e articoli da viaggio, giù dello 0,4 per cento. Crescita zero, invece, per prodotti di profumeria e cura della persona.
Dati che “sanciscono definitivamente la morte dei saldi di fine stagione” dice Carlo Rienzi, presidente del Codacons.

Fatturato: nei piccoli negozi di abbigliamento cala, nel web cresce

Il quadro è chiaro: i piccoli negozi sono schiacciati dallo strapotere delle multinazionali, dal calendario fissato dalle Regioni, dalle chiusure domenicali e nei giorni festivi.

Dall’altra parte c’è il web, sempre accessibile, che negli ultimi 5 anni ha registrato un aumento del comparto moda pari al +30%, sfiorando i 3 miliardi di euro (mentre i saldi estivi tradizionali, calcola Confcommercio, arrivano a 3,6 miliardi), contro una crescita dell’ecommerce in generale pari al +15%.

Altro dato molto interessante: nel 2016 l’abbigliamento varrà il 10% di tutto l’eCommerce in Italia.

La infografica di Neikos

infografica_shopping_abbigliamento

Il digitale influenza

Il digitale non solo cresce, come è evidente dai dati, ma influenza in maniera rilevante anche il momento dell’acquisto fisico.
Basti pensare che, soltanto nel 2014, 8 milioni e mezzo di italiani hanno cercato informazioni su Internet mentre osservavano un prodotto in un negozio, mentre 13,6 milioni di consumatori cercavano in un luogo fisico un prodotto già visto online nel mese precedente.

Ma perchè gli italiani acquistano sempre più moda online?

“Le motivazioni sono anzitutto nella possibilità del risparmio – la risposta di Riccardo Mangiaracina, direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm Politecnico di Milano. – In occasione del Black Friday e del Cyber Monday alcuni operatori hanno realizzato in due giorni oltre il 5% del totale fatturato online circa 10 volte il valore delle vendite registrate nello stesso intervallo di tempo in altri periodi dell’anno. In seconda battuta, i siti di eCommerce consentono al cliente di scegliere il prodotto desiderato tra una gamma molto ampia, difficilmente reperibile in un punto vendita e infine agevolano l’esperienza d’acquisto consigliando articoli affini.”

Cosa fare allora per continuare a vendere?

Contattarci. E magari trovare insieme la strategia vincente.
Telefono, sedi, mail: qui trovi tutto.