03/03/2010

Inviare un messaggio e far vedere al mondo dove ti trovi. Arriva Google Buzz

Inviare un messaggio e far vedere al mondo dove ti trovi. Arriva Google Buzz

Da Gmail, a Google map, a Google news, a Google libri. Ora il motore di ricerca fondato da Larry Page e Sergey Brin ha deciso di ormeggiare anche nel campo dei social network.

Così se Facebook medita di fornire un servizio di posta elettronica, Google risponde trasformando l'e-mail in uno strumento di condivisione per immagini, documenti, notizie, integrando il software con Picasa, Flickr, Google Reader, YouTube, Blogger e Twitter.
Nessuna interazione con Facebook: una scelta che sembra preludio a una guerra da giocarsi a suon di applicazioni 2.0.

I dati
Secondo studi effettuati da Nielsen, fanno uso di reti sociali oltre 300 milioni di utenti, contro i circa 280 milioni che utilizzano la posta elettronica.
Ma molti iscritti del social sono poco attivi su questi mezzi, perché l’abbondare di avvisi fa sì che diventi difficile e laborioso scremare le informazioni considerate interessanti.
Insomma il mezzo c’è, ha grandi potenzialità, ma necessita ancora di un approccio organizzato.

Cosa mette in campo Google
Per risolvere l’empasse Google ha pensato a Google Buzz.
Brin, uno dei fondatori, ha dichiarato che aiuterà a colmare il gap tra lavoro e tempo libero.

I contributi si aggiungono con una modalità simile a quella di Facebook e, come questo, si può scegliere a chi inviare la conversazione o chi escludere.
C'è l'auto-following, per rispondere subito alle persone con cui parliamo più di frequente.
Se si vuole far diventare la discussione pubblica, chiunque accederà al nostro profilo Google, potrà vedere questo scambio di messaggi.

In pratica si passa dalla statica posta elettronica a un flusso di parole, che dà origine a risultati complessi e aggregati. Per partecipare, basta essere invitati o raccomandati da un contatto o amico già parte del Buzz in questione.

La vera rivoluzione

Buzz, come Gmail, approda anche sui dispositivi mobili.
Ma l’elemento più innovativo è l’integrazione con la Maps, per cui nel contributo pubblicato ci sarà anche la posizione da cui è stato inviato il post.
Un grande fratello costante, che geolocalizza il messaggio e rende possibile anche scoprire quali sono i contatti nei paraggi, oppure le conversazioni che contengono riferimenti a servizi disponibili nei dintorni.

Per info: www.google.com/buzz?hl=it


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