08/10/2009

Come capire quando i visitatori diventano clienti. Il tasso di conversione

Come capire quando i visitatori diventano clienti. Il tasso di conversione

Un sito di una struttura alberghiera, come quello di un’attività commerciale, specie se con catalogo prodotti, non deve essere una semplice vetrina, ma deve far guadagnare.

Cos’è il tasso di conversione?

Il tasso di conversione, o Cr (conversion rate) è un indicatore dell’efficacia del sito web.
Rileva la percentuale di utenti che una volta entrati sul sito compiono qualche azione di valore.
Perché non conta portare visitatori sul sito, bisogna trasformarli in contatti, vendite e relazioni.

Cosa e quali sono le conversioni?
Esempi di conversioni possono essere l'iscrizione a una newsletter, la compilazione di un form per la richiesta di maggiori informazioni, il download di schede o materiali esplicativi dell’azienda, una prenotazione alberghiera, l’acquisto di articoli online.

Come si calcola il tasso di conversione?

Basta dividere il numero di visitatori del sito che hanno compiuto l’azione desiderata, ad esempio prenotare, per il numero dei visitatori totali, quindi moltiplicare per 100.

Perché è così importante?
Perché non è tanto significativo avere un alto numero di visite, quanto un traffico qualificato, ovvero convertire quei visitatori in clienti.

Quali possono essere i motivi di poche conversioni?

  • l’immagine del sito e i suoi contenuti non sono coerenti (es. Bed and breakfast di stampo familiare presentato con foto fredde o contenuti altisonanti)
  • il sito è difficile da navigare
  • i testi non chiariscono facilmente i servizi e il valore aggiunto dell’attività rispetto alla concorrenza
  • i testi non forniscono le informazioni considerate utili dall’utente
  • i link per i contatti non sono immediati
  • molte informazioni non sono accessibili senza eccessivi passaggi (es. costi per le spedizioni di prodotti acquistati, diritti dell’acquirente, tariffe e disponibilità camere, informazioni sugli eventi e proposte di soggiorno accattivanti)
  • i form non funzionano correttamente o non sono accessibili da tutti i browser
  • sono presenti poche o non intuitive spinte all’azione (es. prenota, acquista il prodotto, chiedi maggiori informazioni)
  • il cliente non è agevolato nelle opzioni di pagamento


Qualche piccola buona regola

  • domandati perché fra tante aziende, fra tanti hotel, il visitatore deve scegliere te e mostra il risultato della risposta attraverso testi e immagini
  • la semplicità e la sintesi costituiscono sempre un buon modo di relazionarsi
  • le immagini non sono un optional. L’abito può fare il monaco, perché la prima impressione può essere l’unica che conta. Per cui sia se stai promuovendo un prodotto o presentando una camera, avere un buon servizio fotografico del soggetto in questione può fare la differenza
  • se il sito è piacevole da guardare, facile da leggere e comprendere, il visitatore rimarrà più a lungo sulla pagina. E una permanenza più lunga sul sito equivale a un tasso di conversione più alto.

 

Autore: Monia Donati - content manager


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